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Passeggiando da San Giovanni a Santa Croce in Gerusalemme
Estate Romana: Clicca per il calendario Eventi
Orgogliosi di essere romani
Sei Romano se saluti gli amici dicendo: “BELLA”..
· Sei Romano se vai a cena fuori con gli amici..e il conto se 'stecca' ..ALLA ROMANA.. ognuno er suo..
· Sei Romano se chiami gli amici usando questi termini: 'A Zì.. A Fratè.. A Cì..'
· Sei Romano se hai visto almeno una volta.. 'Il Marchese del Grillo' di Albertone.. e hai usato questa frase.. 'Perchè io sò io.. e voi nun siete n'cazzo'
· Sei Romano se mangi.. 'Bucatini all'amatriciana'..'Carbonara'..'Coda alla vaccinara'..'Saltimbocca alla Romana'..'Trippa'..'Cotiche coi facioli'.. e bevi.. Romanella come fosse acqua..
· Sei Romano se durante cene alla fraschette.. durante feste.. durante un viaggio.. o insomma quando te va.. cominci a intonare a squarciagola.. 'Ma che ce fregaaaaaa...ma che ce 'mportaaa...'
· Sei Romano se sei costretto a passare l'estate a Ostia o Torvaianica.. e non vedi l'ora di avere le ferie.. per andare in un mare più pulito dove provi l'ebrezza de vedè almeno una volta i piedi quando te fai il bagno....e non te pare vero!!!!
· Sei Romano se appena senti nominare il numero 23.. ti viene automatico esclamare.. 'BUCIO DE CULOOOOOOO!!'
· Sei Romano se usi 'ER' davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc.. 'ER MOLLICA'..'ER GATTO..'
· Sei Romano se hai visto almeno la maggior parte dei film di Carlo Verdone.. Christian De Sica.. e Thomas Milian.. (ER MONNEZZA)
· Sei Romano se hai tutti i cd di Venditti e conosci a memoria.. 'Roma Capoccia'..
· Sei Romano se vai al Nord e parli col tuo accento pure se non ti capiscono..
· Sei Romano se hai la macchina modificata.. e ogni tanto dici ai tuoi amici.. “Ahò stasera annamo a tirà?” o vai a fare le corse all’obelisco..
· Sei Romano se chiami quello sopra “COATTO”
· Sei Romano se quando si parla di città d’arte.. tu tiri fuori Roma e ovviamente citi il Colosseo!!!
· Sei Romano quando vai al Colosseo solo per stare lì ad ammirarlo.. e magari gli fai una foto.. Perchè anche se è sempre uguale.. ogni volta te sembra più bello!!
· Sei Romano se vai allo stadio con la sciarpa fuori dal vetro.. e durante il tragitto cominci a suonare col clacson agli altri tifosi che incroci per strada…
· Sei Romano se insulti i milanesi dicendo.. “A MILANO..C’AVETE SOLO LA NEBBIA..” oppure.. “ROMA CAPITALE MILANO SUCCURSALE”
· Sei Romano se ODI MILANO E I MILANESI FIGHETTI…
· Sei Romano se vai a Via del Corso.. ma solo per guardare le vetrine.. perché sai che tanto in quei negozi non comprerai mai NIENTE!! (è un privilegio dei giapponesi)
· Sei Romano se hai visitato molti meno posti di Roma.. di un qualsiasi turista!!
· Sei Romano se de notte prima de tornà a casa passi da Orfeo er paninaro.. e te fai un panino con hamburger, pomodori, mozzarella, mais, tonno, insalata, peperoni, patate, maionese, ketchup, olive, salsa rosa e funghi..!
· Sei Romano se vai in giro co la collana d’oro al collo che pesa + de te.. solo perché fa molto coatto..
· Sei Romano se vai in giro co la musica a palla in macchina.. che tra un po’ te scoppiano pure i vetri..
· Sei Romano se guardi quello di prima e dici: CHE COJONE!!
· Sei Romano se hai comprato almeno una volta i vestiti a via Sannio…
· Sei Romano se passi l’estate tra i locali di Ostia a ballare o al RomaEstate..
· Sei Romano se quando stai nella tua città ti lamenti del traffico, dello smog, dell’immigrazione.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo!
· Sei Romano se ti segni all’università solo perché poi ti imbuchi alle varie feste..
· Sei Romano se la gente quando vai in altre città ti dice.. “Daii sei di Roma?? Dì qualcosa che mi piace come parli..”
· Sei Romano se vai al mare e non ti metti la crema pe fa er coatto e poi la sera usano la schiena tua pè cucinà..
· Sei Romano se quando dici “MA LI MORTACCI TUA”.. “spesso” non è in modo offensivo..
· Sei Romano se hai un soprannome che ti danno gli amici..
· Sei Romano se quando racconti una qualsiasi cosa.. strilli a alta voce..per attirare l’attenzione e in modo che tutti ti possano sentire.. e poi gesticoli, ti dimeni e racconti tutto fomentato come se stai a parlà di uno scontro faccia a faccia co no squalo dal quale sei uscito vincitore..
· Sei Romano se tagli tutti i verbi!! (dormì.. cantà.. magnà..)
· Sei Romano se hai sempre la battuta pronta…
· Sei Romano se hai sempre 1 sorriso e 1 aiuto per gli amici..
· Sei Romano se hai usato almeno 1 volta in vita tua questi detti: “TIRA Più ‘N PELO DE **** CHE ‘N CARRO DE BUOI ‘N SALITA!” “ A CHI TOCCA NSE NGRUGNA” “CHI MENA PE PRIMO MENA DDU VORTE”
· Sei Romano se quando stai in fila in mezzo al traffico cominci a suonare il clacson.. o strilli con tutti..
· Sei Romano se per chiamare gli amici dici “REGàààààààààààààààààà”
· Sei Romano se usi queste parole con 1amico quando siete in ritardo: “DAJEEE.. MOVITE.. SBRIGATE..”
· Sei Romano se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi 1 altro romano, ci parli come se siete amici d’infanzia..
· Sei Romano se usi dire “ROMA CAPUT MUNDI”
· Sei Romano se vai al Nord e col sorriso dici che vieni da Roma..
· Sei Romano se vai a ballare solo quando il PR della discoteca è un tuo amico che ti mette in lista e quindi entri gratis
· Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un’isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa splendida CAPITALE che è ROMA!
Antica Roma: 5 miti da sfatare
Laura Losi
La romanità non passa mai di moda, come provano le attuali produzioni cinematografiche in tema che, in molti casi, hanno contribuito ad alimentare miti e leggende che hanno uno scarso o nullo fondamento storico. Dal pollice verso al vomito post-banchetto, ecco una carrellata delle più famose bufale antico-romane.
Il pollice verso
In merito al celebre gesto dell’imperatore di girare il pollice in alto o in basso a seconda della sua volontà di voler risparmiare o meno la vita di un gladiatore (illustrato, tra l’altro, dal drammatico dipinto del 1872 di Jean-Léon Gérôme), le fonti sono molto discordanti; quello che è certo è che il pollice verso non significava sicuramente la sentenza di morte, anzi, è probabile che questa venisse decretata dal pollice all’insù.
L’incendio di Roma
La colpa del celebre incendio avvenuto il 18 luglio 64 viene spesso addossata all’imperatore allora in carica, Nerone, attribuendogli peraltro motivazioni spietate a ai limiti della follia come cercare una fonte di ispirazione per una composizione poetica. In realtà, la tesi dell’origine accidentale dell’incendio è quella maggiormente accreditata dalla moderna storiografia.
Vomitare ai banchetti
La leggenda vuole che i patrizi romani vomitassero durante i loro celebri e lussuosi banchetti, allo scopo di poter ricominciare quanto prima ad abbuffarsi. Questa bufala trae origine da locali chiamati vomitoria: in effetti questi erano dei passaggi che permettevano alle persone di raggiungere rapidamente i loro posti in un anfiteatro.
I romani indossavano la toga
Nell’immaginario collettivo l’antico romano indossa sempre la toga. In realtà, la toga era considerato un capo estremamente formale, più o meno come pensare che l’uomo contemporaneo indossi sempre il completo e la cravatta o addirittura lo smoking. Secondo Giovenale, molto uomini non indossavano una toga per tutta la vita. Il capo più diffuso era invece la tunica, che veniva indossata in tagli diversi sia dagli uomini che dalle donne. La toga era un abito così importante che solo chi godeva della cittadinanza romana poteva indossarla.
Tu quoque Brute fili mi
L'espressione attribuita a Giulio Cesare in punto di morte non trova riscontro nemmeno nella letteratura latina. Alcune fonti riportano invece questa frase in greco, che all’epoca era la lingua dominante a Roma - e Cesare stesso era bilingue. Se anche il contenuto della frase fosse stato questo, è molto probabile che sarebbe stato pronunciato in greco. A questo proposito un’altra leggenda da sfatare è quella che vuole Bruto “figlio” di Cesare: si trattava in realtà dell’amico prediletto dell’imperatore, il quale era peraltro innamorato della madre di Bruto, Servilla.
Apprausi - GIGI
Nun so si l’ho capiti tutti bene
sti battimano che sentimo spesso
ne le piazze, ar teatro, ne l’arene…
Bisse vor dì: risonace lo stesso.
La clacche, ‘nvece, è quanno, su le scene,
l’attore, un po’ sbruffone, mica fesso,
se compra la pratea, che lo sostene
e ‘nvece de ‘n ber fiasco fa ‘n successo.
Apprausi ‘n piedi, detti n’ovazzione,
vonno dì ‘n consenzo eccezzionale.
Pestà li piedi doppo ‘na lezzione
e urlà bravo vordì ch’è gnente male.
Ma adesso, de ched’è dimostrazzione
batte le mano puro a’n funerale?
Paola Durantini - Roma s'addorme
Roma, sdrajata sui sette colli
sott’un cèlo che pare de fòco
ecco s’addorme …
Ondeggèno cor vento l’acque mòlli
der Tevere che score appòco,appòco.
La sera già l’abbraccica e l’appànna…
mentre ‘na radio sòna da lontano
e diffonne ‘na lenta ninna-nanna,
se rispecchia la luna in un pantàno.
Roma s’addorme…
Come ‘na principessa stà sbracàta
sulle foje dei platani e dei pini;
mentre riposa placida e pacata,
chitare , pianoforti e mannòlini,
sòneno stornelli der grànne Petrolini.
Un regazzetto, all’innammorata
co’ la chitara fà la serenata
e spànne pe’ la strada pittoresca,
parole co’ la rima romanesca…
Roma s’addorme…
Appòco appòco = lentamente
Maggio 2009
Paola Durantini - Nostargia
Quanno sò sola me pija la malinconia,
perché ripenzo a pòra mamma mia…
Vorebbe aritornà retro ner tempo,
p’aritrovà la gioia in un momento.
Vorebbe esse ninnata e coccolata
e tra le braccia sue addormentata.
Avecce un po’ de tempo… basta ‘n’ora…
p’ariccontacce e ride… e vive ancora…
Guardalla e dije:” Mamma… ce lo sai
la madre nun dovrebbe morì mai!”
L'Art Studio Café di Roma Prati, continua a regalarci incontri fra arte e musica!
Venerdì 8 Maggio 2009 dalle 19.00 verrà inaugurata all'Art Studio Café la mostra "Percorsi di sabbia" di Patama, giovane artista caraibica che ha fatto innamorare molti critici d'arte con le sue opere vitali e ricche di energia.
Il Vernissage prevede un aperitivo con buffet, l'esposizione delle opere di Patama, l'incontro con l'artista, il tutto accompagnato da un gruppo live, i Pop Drop, che ci faranno sognare con le loro atmosfere soul e successi pop unplugged, che si sposano perfettamente con la mostra.
Il Vernissage dell'8 Maggio sarà un'opportunità per incontrarsi, rilassarsi, godersi l'inizio della primavera ed ammirare ovviamente le opere di quest'artista caraibica che ci farà sognare terre lontane e calde.
Le opere di Patama,in mostra all'Art Studio Café fino al 13 Giugno, nascono dall'esigenza di ricordare ed esprimere la storia dell'artista, il suo diario di viaggio: partendo dalle suggestioni dei Caraibi, dove l'artista è nata, si passa per Parigi fino ad arrivare in Sicilia.
Una mostra tutta da scoprire, che vi stupirà per la forza e la bellezza che esprimono queste opere, tra cuoio dipinto, colori acrilici che spiccano sulle tele e che si intrecciano a materiali insoliti come sabbia e terre nere vulcaniche!
Vi aspettiamo numerosi Venerdì 8 Maggio dalle 19.00 all'Art Studio Café per il Vernissage "Percorsi di sabbia" di Patama!
L'ingresso è di 6,00 € compresa la prima consumazione!
"Percorsi di sabbia"
Vernissage di Patama
Art Studio Café
Via dei Gracchi 187 - Roma
Venerdì 8 Maggio 2009 ore 19.00
Durata Mostra: dall'8 Maggio al 13 Giugno 2009
Panorami di Roma da Castel Sant'Angelo
Roma La magnifica Visione
Roma - Palazzo Braschi
15 Novembre 2008 - 17 Maggio 2009
Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo dalle collezioni del Museo di Roma
Tipologia: Documentaria
Una Roma molto diversa da come ci appare oggi, che si presentava agli occhi di artisti e di viaggiatori come una immensa e sorprendente sequenza di monumenti, percorsa dal Tevere e circondata dalla campagna.
In questa occasione dall’immenso patrimonio del Museo di Roma sono state selezionate 35 opere delle quali la gran parte su carta, acqueforti, acquerelli e tempere e alcuni dipinti.
La mostra sottolinea la diffusione dell’immagine di Roma, ripresa da luoghi deputati, dai quali si poteva godere di una vista unica sulla città , quali Villa Ludovisi, il Gianicolo, l’Aventino e Monte Mario.
Una Roma molto diversa da come ci appare oggi, che si presentava agli occhi di artisti e di viaggiatori come una immensa e sorprendente sequenza di monumenti, percorsa dal Tevere e circondata dalla campagna.
Oltre al grande valore documentario, la mostra ha un notevole fascino. Tra le opere, la Veduta dalle pendici di Monte Mario di Giovanni Volpato del 1779, la spettacolare acquaforte con il Panorama di Roma dal Casino di Villa Ludovisi di Carl Ferdinand Sprosse (della metà dell’Ottocento), lunga più di sette metri, e il Panorama circolare del Palatino di Thomas Shew (1827).
Tra i dipinti, la Veduta di Roma da Villa Malta di John Newbolt (1834) e il famoso Panorama da Monte Mario di Ippolito Caffi (1857), insieme agli acquerelli di Corrodi e alle litografie colorate di Harding.
Apre i battenti il 29 aprile prossimo l’edizione numero ottantuno della celebre mostra “Cento Pittori Via Margutta”, uno degli appuntamenti pittorici più famosi della Capitale. Grazie alla tradizionale kermesse – in programma, come di consueto, a Roma nella storica sede di Via Margutta, fino al 3 maggio prossimo - la strada si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa galleria d’arte a cielo aperto mentre i vicoli faranno da cornice a più di 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli, realizzati da artisti rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo.
Invitati al taglio del nastro il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, e alcuni rappresentanti dell’Associazione Culturale ASI CIAO (Coordinamento Imprese sociali Associazioni Organizzazioni). Tanti anche gli ospiti previsti per i cinque giorni di kermesse: da esponenti del FAI e di Emergency a Monsignor Patrizio Benvenuti, Presidente della Fondazione internazionale Kepha, da sempre vicina ai Cento Pittori e impegnata a sostenere una serie di progetti di carattere socio-educativo in favore di bambini e dei giovani che vivono nei Paesi più poveri e disagiati. Madrina d’eccezione Barbara Bouchet, attesa a partire dal pomeriggio del 29 aprile alle 18.00. L’ex modella di origine cecoslovacca, che è stata protagonista negli anni settanta e ottanta di moltissimi film di grande successo ed oggi ancora lo è di popolari fiction televisive, è da tempo anche un’apprezzata pittrice, con al suo attivo diverse mostre, e come tale per l’intera durata dell’esposizione affronterà un nuovo, diverso pubblico. Al suo cavalletto soprattutto opere realizzate a tecnica mista, acrilico e olio, ma anche molte tele dai colori accesi, cariche di rossi vulcanici e di azzurri ultramarini che inevitabilmente evocano il forte rapporto con la terra. “Ho apprezzato molto – ha detto al Presidente Vespaziani la Bouchet – l’invito a prendere parte con i miei lavori a un evento significativo come l’esposizione dei Cento Pittori di Via Margutta anche perché questo gesto mi ha dimostrato che la stima che nutro nei confronti di questa storica associazione è reciproca”. Un saluto e una promessa sono giunti anche dal cantautore romano Claudio Baglioni, il quale - oltre ad aver augurato alla manifestazione di registrare il consueto successo - ha assicurato agli artisti che sarà presente quanto prima a Via Margutta per una kermesse firmata dall’Associazione e non ha escluso di fare una passeggiata informale tra i cavalletti già in quest’edizione.
Molte le novità previste per l’edizione primaverile della famosa rassegna, che - patrocinata da Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio - è da tempo un irrinunciabile momento d’incontro per appassionati d’arte, romani e stranieri. A cominciare dalla presenza di due nomi noti dell’associazionismo no profit internazionale: il FAI - Fondo Ambiente Italiano, che da oltre trent’anni promuove il rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e ne tutela il patrimonio, ed Emergency, l’organizzazione umanitaria che offre assistenza medico-chirurgica alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
In occasione della mostra in programma nei prossimi giorni, via Margutta sarà animata da altre due kermesse firmate dai Cento Pittori e parallele al tradizionale appuntamento di Primavera: la prima organizzata con la collaborazione del FAI, la seconda con quella di Emergency. Accanto ai cavalletti dei celebri pennelli saranno, dunque, ospitate anche le opere da loro realizzate nel corso di un’interessante sessione di “pittura dal vero”, svoltasi il 18 e 19 aprile al Parco Villa Gregoriana a Tivoli. Obiettivo è far conoscere al pubblico questo splendido Parco – che per tutto l’800 incantò quanti tra viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori ne fecero una delle loro mete – e concorrere a diffondere ulteriormente la conoscenza delle attività del FAI.
Significativo anche il contributo che l’Associazione ha scelto di dare al Centro di Maternità realizzato da Emergency ad Anabah, in Afghanistan. Il Centro, operativo dal 2003, offre assistenza sanitaria qualificata gratuita alle partorienti di un’area che registra un tasso di mortalità materno - infantile tra i più alti al mondo. Circa cento quadri, realizzati dagli artisti dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta, saranno esposti all’interno del cortile messo a disposizione dallo stabilimento del gruppo Studio SEFIT Cdc (in Via Margutta 53/a). I quadri saranno ceduti ad un prezzo simbolico (120 euro/cadauno) ed il ricavato verrà devoluto ad Emergency per sostenere le attività del Centro Maternità di Anabah dove, dal 2003 ad oggi, sono nati più di 5000 bambini. “Sono fiero di poter dire – ha precisato Alberto Vespaziani, da oltre 35 anni Presidente di questa storica associazione – che, ancora una volta, l’adesione dei pittori di Via Margutta a progetti finalizzati sia alla promozione e alla tutela dell’arte sia alla solidarietà tra i popoli si è rivelata di gran lunga superiore a qualsiasi aspettativa. Quello che mi auguro ora è che il nostro pubblico, quello che vive nei giorni di mostra questa strada e che - riconoscendo il valore dell’arte - non può essere insensibile ai valori che la contraddistinguono, non ci deluda e riesca a dare una risposta adeguata alla sensibilità dimostrata dagli artisti.”
I Cento Pittori non sono nuovi a iniziative volte a mettere l’accento su problematiche sociali. A Natale pittori e scultori dell’associazione hanno, infatti, aderito al progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo” con una cospicua offerta di circa 100 lavori, consentendo di raccogliere fondi da destinarsi al sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo, alla realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, e di concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa della Capitale. Più volte in passato l’attenzione dell’associazione si era indirizzata verso iniziative solidali. A seguito degli episodi xenofobi registrati tra settembre e ottobre dello scorso anno, l’associazione aveva deciso di dedicare l’edizione numero 79 della mostra all’integrazione razziale. Inoltre, negli anni scorsi, gli artisti di Via Margutta avevano dato occasione di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.
Nell’edizione in programma, particolarmente attesi da pubblico e critica diversi big dell’associazione, nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di questa celebre strada. Insieme a loro un numero maggiore di scultori, rispetto a quanto avvenuto in passato, e il “pittore dell’aria”, Frans, così soprannominato in quanto impiega un particolare strumento di lavoro: l’aerografo. Altra novità di quest’edizione della manifestazione è la presenza di due figli d’arte: Patrizio De Magistris, in esposizione accanto al più celebre padre, il Maestro Leonardo, e Mario Vespaziani, nipote del Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta e figlio del compianto artista Giorgio, fratello di Alberto e noto acquarellista. Limitata, invece, purtroppo la presenza di tanti talenti in erba che, fin dai mesi scorsi, richiamati dal fascino della strada e dalla fama dell’Associazione, avevano chiesto di poter prendere parte all’esposizione. “La valanga di domande che ci è giunta da tanti giovani emergenti – ha detto il Presidente Vespaziani – ci ha resi particolarmente orgogliosi e ci ha in parte ripagato degli sforzi che da sempre facciamo per garantire la prosecuzione della tradizionale esposizione. Ci è dispiaciuto non essere riusciti ad accontentare tutti in quest’occasione, ma non potevamo fare altrimenti: da un confronto con i rappresentanti della strada sono, infatti, emerse esigenze che ci hanno obbligato a ridurre il numero di cavalletti. Tuttavia sapere che tra le aspirazioni della maggior parte di questi ragazzi c’è quella di esporre insieme agli artisti di Via Margutta ci spingerà ad incrementare il nostro impegno anche in questo senso affinché lo spazio a disposizione dei colleghi più giovani possa aumentare sensibilmente quanto prima senza andare a discapito dei colleghi più anziani”.
A prendere parte all’edizione primaverile della kermesse saranno in totale circa 100 pittori, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo. E, come accaduto in passato, si ripeterà ancora una volta la tradizionale trasferta degli artisti stranieri, richiamati dalla valenza della storica mostra. “Sapere che anche amici che vivono e lavorano in altri paesi desiderano partecipare a questa rassegna e vengono appositamente in Italia per farlo – ha tenuto a precisare Vespaziani – ci riempie d’orgoglio e ci stimola ad impegnarci affinché il successo e la fama di questa storica manifestazione non scemino con il passare delle edizioni”.
La mostra, che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività - rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).
L’Esquilino commemora la Liberazione
Venerdì 24 aprile alle ore 17.30, in via Tasso 145, l’Esquilino commemora la Liberazione. La manifestazione, animata da interventi musicali, letture di testi e commenti politici, partirà dal Museo Storico della Liberazione in via Tasso 145 e si snoderà nelle strade del Rione per rendere omaggio alle numerose lapidi dei caduti, concludendosi di fronte ai giardini di Piazza Vittorio, lato via Conte Verde.
Art in party a Roma all'art studio cafè
Un aperitivo a Roma diventa un momento di cultura e di incontro per tutti coloro che seguono i nostri appuntamenti, nell'atmosfera del bellissimo Art Studio Café di Roma Prati abbiamo il piacere di invitarvi tutti all'ArtInParty!
Giovedì 23 Aprile parte il primo appuntamento con il Dj Matteo Ionescu all’Art Studio Cafè!
L’Art Studio Cafè, che ha ospitato un mese fa un altro evento riuscito benissimo il "Vernissage di Mauro Capitani", inaugura Giovedì 23 Aprile una serie di aperitivi che si ripeteranno durante tutto l'anno.
Dalle 19.00 alle 23.00 l’Art Studio Cafè di Roma Prati, vi aspetta per un aperitivo con DJset: un punto di incontro per tutti coloro che vogliono bere un buon cocktails, gustare le prelibatezze del buffet e assistere alla mostra in corso di Mauro Capitani, accompagnati dai mix e dalle sonorità di Matteo Ionescu, dj e produttore di musica house.
Il Dj Matteo Ionescu, noto già da tempo nella Capitale, accompagnerà l’aperitivo con suoni che provengono dal soulful, dal funky house per farvi immergere nelle calde atmosfere di Miami.
Non perdetevi l'aperitivo più di moda della Capitale!!!
ArtInParty
aperitivo con Dj Matteo Ionescu
Art Studio Cafè
Via dei Gracchi 187/a
00192 - Roma
Giovedì 23 Aprile 2009
Orario: 19.00-23.00
Info:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Er cagnolo - Paola Durantini
Sei er compagno fidele pe’ ‘na vita
me stai incollato come calamita.
Nun fiati… nun m’offenni…si te chiamo
subbito cori sapenno quanto t’ amo.
Si quarcuno pe’ caso s’avvicina
lo tieni d’occhio e quanno sto in cucina
te speri sempre che pe’ distrazione
caschi quarcosa della colazzione.
Nun chiedi gnente e si te porto ar prato,
disotteri quell’osso informicato
pe’ portallo in regalo a li tuoi amati
come fosse un diamante a più carati.
Me guardi co’ quell’occhi dilicati
grossi e profonni come l’assetati…
Vorrebbe da sapè chi è che è stato…
che sur raccordo…lì… t’ha abbannonato!

Giornata mondiale del Libro e del diritto d'autore
Programma aprile-maggio 2009
Molte le iniziative legate a questa giornata, dedicata quest'anno all'Astronomia.
Anche le Biblioteche di Roma hanno aderito alla manifestazione affiancando al tema numerose attività come incontri, laboratori, proiezioni e musica nelle biblioteche.
Un programma ampio che si prolungherà fino al mese di maggio.
Nel 1996 l'UNESCO ha proclamato il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d' Autore, sottolineando come il libro sia sempre stato un potente strumento di diffusione e conservazione della cultura.
Esso é infatti importante per lo sviluppo di una coscienza collettiva delle tradizioni culturali di tutto il mondo, e può dar vita, con la sua influenza, a comportamenti basati sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo.
La data prescelta rappresenta un omaggio a tre fra i più grandi autori di tutti i tempi, la cui vita si spense proprio in quel giorno del 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e l'Inca Garcilaso de la Vega.
La Giornata del 23 aprile non é solo un momento di omaggio al libro, ma è uno strumento di promozione su base planetaria della lettura, dell'attività editoriale e di una corretta protezione delle opere intellettuali.
Il Brasile attraverso i suoi Artisti
Da martedì 21 aprile a sabato 23 maggio l'Ambasciata del Brasile, piazza Navona 10, in collaborazione con l'Iila ospiterà una mostra a cura di Jacqueline Montagu delle opere di nove fra i più importanti pittori del Brasile, ognuno dallo stile differente, per meglio rappresentare la diversità del paesaggio brasiliano, dalla lussureggiante vegetazione della giungla ai colori vibranti dei fiori tropicali, dagli agglomerati urbani al crogiuolo di razze, dai festival folcloristici, alle tradizioni, ai riti e ai miti della propria terra.
I nove artisti prescelti sono fra i più importanti del Brasile, noti in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Asia e in Nuova Zelanda.
Le opere esposte sono di Roberto Burle Marx (1909-1994), Carybé (1911-1997), João Henrique (1935), Antônio Maia (1928), Lia Mittarakis (1935-1996), Cândido Portinari (1903-1962), Marylu Prado (1929-2005), Francisco Da Silva (1910-1985), Rubem Valentim (1922-1991).
La loro visione personale dei molteplici aspetti del Brasile risente dell’influsso europeo sulla cultura indigena latinoamericana e sul patrimonio ancestrale africano. La mostra rivela, infatti, come questo sincretismo culturale assimili, in una fusione creativa di colori e forme, che emergono dalla stessa geografia fisica e umana del Brasile, le grandi avanguardie europee, dall’impressionismo e il fauvismo passando attraverso il cubismo e il surrealismo, fino a giungere all’astrattismo espressionista degli anni 40 e 50 e il concretismo degli anni 70.
La mostra si potrà visitare dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 18. L'ingresso è libero
Ambasciata del Brasile
Galleria “Cândido Portinari”
Piazza Navona, 10
Dal 7 marzo 2008 è iniziata a Roma una mostra dedicata al grande artista impressionista Renoir. Una delle mostre più interessanti del 2008, documenta il percorso umano ed artistico del grande Renoir evidenziando il suo rapporto con l'Italia. La mostra dedicata a Pierre Auguste Renoir conta circa 150 opere provenienti da importanti musei pubblici e collezioni private internazionali, La mostra intitolata Renoir. La maturità tra classico e moderno sarà visibile al Vittoriano fino al 29 giugno 2008. Clicca per alcune immagini delle meravigliose opere di Renoir e di altri pittori Impressionisti.
Renoir. La maturità tra classico e moderno.
Dal 7 marzo al 29 giugno 2008
Orari di apertura mostra Renoir al Vittoriano:
dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30, venerdì e sabato 9.30 - 23.30
domenica 9.30 - 20.30
Complesso del Vittoriano di Roma
Via Di San Pietro In Carcere
Informazioni tel. 066780664
Prezzo biglietto Mostra Renoir 10€ (intero) e 7.50€ (ridotto)
Festival di Roma
Paola Pariset Il 5 aprile, l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune, il Sindaco Gianni Alemanno, il Ministero dei Beni Culturali e la Fondazione Sorella Natura, sosterranno l'apertura del 12° Festival di Pasqua, dedicato alla musica sacra nelle grandi basiliche di Roma, con la regìa di Enrico Castiglione, che ne è stato ideatore e fondatore. «Perché non eseguire – egli pensò all'inizio – nelle stupende chiese di Roma la tanta musica sacra che la Chiesa possiede? Il Vaticano mi ha appoggiato e tuttora il Festival gode dell'Alto Patronato della Pontificia Commissione Beni Culturali della Chiesa. Ma sono stato copiato: ormai non c'è luogo sacro che non ospiti orchestre». Per i dieci anni del Festival, Castiglione ha raccolto più di 50 concerti nella collana spagnola di dvd «Lo Mejor de la Musica Sacra» della Planeta-De Agostini. «Per il Festival di Pasqua hanno cantato la Gasdìa, Bruson, la Caballé, Carreras, con le orchestre Symphonica Toscanini e la celebre BBC, con direttori come Metha e Maazel. Gli artisti fanno a gara per partecipare: Francesco Siciliani mi ha insegnato che occorre appassionarli con eleganza, altrimenti non vengono». L'inaugurazione in S. Croce in Gerusalemme avverrà con un voci corali di 15 religioni, diretto da Fabio Nossal, come messaggio di pace. L'indomani in S. Sabina avremo il mottetto «Canticum Canticorum» di Palestrina della Schola Romana Ensemble, mentre una chicca ci aspetta nella Basilica dei S.S. Apostoli il 7 aprile: in omaggio ad Händel per il 250° della morte, l'Ensemble RomaBarocca diretto da Lorenzo Tozzi eseguirà il «Il Trionfo del Tempo e del Disinganno», rarità del 1707 oggi interpretata dal soprano Alla Gof, dal sopranista Manzotti, da Mario Bassani e Massimo Crispi. L'8 in S. Maria sopra Minerva, l'Orchestra Luigi Cherubini eseguirà poi il Requiem tedesco di Brahms diretto da Paolo Ponziano Ciardi. «L'anno scorso nel Festival presentammo le IX Sinfonie di Beethoven dirette da Lorin Maazel, perché anche nella musica profana esiste il sacro: ed oggi chiuderemo il 12 aprile all'Ara Coeli con musica d'oggi. "The Birth of Christ" dell'americano Andrew Miller, con voci provenienti da Broadway, andrà in Mondovisione con la mia regìa». (fonte: il tempo)
Mostra di Rohden a Roma
Nella splendida cornice del centro di Roma, a Via del Corso, la Casa di Goethe ospiterà dal 19 marzo fino al 21 giugno 2009, la mostra di un importante pittore tedesco che ha vissuto ed amato l'Italia: Johann Martin von Rohden 1778 – 1868. Per la prima volta in Italia potremmo ammirare le opere di questo grande paesaggista dell'Ottocento, spesso dimenticato, che invece ci ha lasciato dei grandi omaggi pittorici riguardanti proprio il nostro Paese. In mostra alla Casa di Goethe a Roma, quattro opere di grande formato raffiguranti paesaggi italiani realizzati tra il 1829 e il 1839 ed altri venti dipinti. Le opere sono solitamente conservate nella Neue Galerie della Museumslandschaft Hessen Kassel, per volontà della contessa Louise Bose, figlia del Principe elettore Wilhelm II. Non perdete questa interessante mostra alla Casa di Goethe di Roma, per scoprire o ricordare Johann Martin von Rohden, un artista tedesco che ha sposato un'italiana e grazie a lei ha amato tutta l'Italia.
Johann Martin von Rohden 1778 - 1868 Mostra a Roma Dal 19 marzo al 21 giugno 2009 Casa di Goethe >
Via del Corso, 18
Tel: 06 32 650 412
Apertura Museo: 10.00 - 18.00, chiuso il lunedì
Ingresso: € 4,00, ridotto € 3,00
Forum della Comunicazione
Il 26 e 27 marzo a Roma presso il Palazzo dei Congressi si terrà il forum della
comunicazione
Marzo
Marzo…se dice, è er mese pazzerello...
ritorna er sole, ma poi ripij l’ombbrello!
Quanti proverbi de li tempi annàti…
che certo… ar tempo… ereno fonnàti!
Adesso co’ ‘sto buco ne l’ozzòno
er calennàro nun è rispettato…
Nun se capisce più, si è brutto o bòno…
er ciclo de staggione, cor tempo s’è sballato!
Er progresso se sa… che vò annà avanti…
però ce st’ammazzà, un po’, tutti quanti!
Fa freddo…e te copri fino all’occhi…
poi rifà callo… te tremeno i ginocchi!
Le gamme stanno a batte le brocchette…
ma dòppo un po’… te levi le carzette!
Allora… nun c’è sta ‘na soluzzione?
se la semo capata ‘sta bella situazzione!
Nun c’è più l’equilibbrio e le staggioni...
e tutto perché semo dei fregnòni…
Di fronte a l’ozzio e le commodità,
nun ce volemo propio rinuncià!
Paola Durantini
Museo Civico di Zoologia
Museo Civico di Zoologia Le origini del Museo Civico di Zoologia risalgono alla fine del settecento, ma soltanto dal 1932 ha trovato collocazione nella sede attuale, all'interno di Villa Borghese. Fino al 1998 ha costituito un'unica struttura con l'ex Giardino Zoologico di Roma, da cui attualmente è separato.
Il Museo Civico di Zoologia è un'istituzione di ricerca ed educazione che contribuisce alla conoscenza ed alla conservazione della biodiversità animale, alla costruzione della cultura scientifica ed alla diffusione delle conoscenze sulla natura.Il Museo ospita numerose collezioni di reperti animali. Milioni di esemplari provenienti da collezioni private e pubbliche o direttamente da raccolte sul campo, sono stati preparati per la conservazione, salvaguardati in centinaia di vetrine, cassetti, armadi e speciali contenitori ed esposti al pubblico, secondo i saperi scientifici e gli stili espositivi del tempo.
Missione fondamentale del Museo è la preservazione, l'incremento, lo studio e la valorizzazione culturale di queste collezioni. Gli esemplari conservati rappresentano una testimonianza della vita animale passata ed odierna sulla Terra.Il Museo è un grande laboratorio dove, grazie agli studi sugli esemplari conservati, è possibile ricostruire le caratteristiche biologiche e la distribuzione geografica delle specie animali e l'evoluzione degli ambienti di cui sono parte.
Il Museo offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività culturali ed esperienze educative: visite guidate, esperienze dirette di conoscenza dei reperti del Museo, laboratori didattici, filmati, conferenze, mostre, eventi artistici, ma anche i soggiorni per ragazzi, i campi scuola, le riunioni familiari con programma scientifico.
Le esposizioni, le iniziative didattiche e gli altri eventi culturali del Museo permettono di condividere con il pubblico conoscenze e idee sul mondo naturale.
Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2009 XXVII Giornata FAI di Primavera
La storia e la visione. 60 anni dell'Accademia Nazionale di Danza
In programma dall'11 marzo al 30 aprile 2009 alla Sala Santa Rita di Roma la mostra fotografica "LA STORIA E LA VISIONE. 60 anni dell'Accademia Nazionale di Danza", una selezione di immagini realizzate nel corso dei 60 anni di storia dell'Accademia Nazionale di Danza.
Le circa 40 foto esposte ci introducono nelle aule, tra i personaggi, gli artisti, gli allievi, i luoghi della danza.Completano questo grande repertorio visivo, l'esposizione di alcuni costumi di scena, che usualmente adornano gli spazi dell'Accademia, e una teca di documenti storici che testimoniano alcuni momenti della storia della danza in Italia. La prestigiosa Accademia fondata il 7 maggio 1948 dall'artista russa Jia Ruskaja, nota interprete delle pantomime futuriste e già Direttrice del settore moderno della Scuola di Ballo del Teatro della Scala, vanta la produzione di interessanti iniziative artistiche e culturali.Sotto la direzione di Giuliana Penzi e poi di Lia Calizza, fino a quella attuale di Margherita Parrilla, in questi 60 anni sono state moltissime le esperienze coreutiche proposte che affiancano la tradizione del balletto classico e aprono a nuove sperimentazioni della danza contemporanea in uno scenario internazionale.
Qui si sono fermati i più grandi nomi della danza come David Lichine, Alexandre Sakharoff, Kurt Jooss, Léonide Massine, Zarko Prebil, Ugo Dell'Ara, per citarne solo alcuni.Passato e presente, classico e moderno, storie e sogni rivivono nelle immagini che ritraggono spettacoli, prove e lezioni. Dalle foto storiche di Jia Ruskaja negli anni '30, quando il suo impegno nella divulgazione in Italia della cultura coreutica non aveva ancora preso forma nell'Accademia, a quelle in cui si possono riconoscere giovani allieve diventate poi loro stesse insegnanti, dalle foto dei saggi degli anni '50 nel Teatro all'Aperto, con la scenografia naturale dell'Aventino, agli spettacoli di repertorio e alle coreografie degli anni più recenti passando per le immagini scattate nei momenti di studio e di lavoro muscolare: dietro a tutte, sempre sottesa, come un filo unico, la grande passione per l'arte della danza. Martedì 10 marzo alle ore 18, in occasione dell'inaugurazione della mostra, alla presenza di Bruno Borghi Presidente dell'Accademia Nazionale di Danza, Margherita Parrilla Direttore dell'Accademia Nazionale di Danza e Larissa Anisimova Presidente della Fondazione Internazionale Accademia Arco, gli Allievi dell'Accademia Nazionale di Danza offrono al pubblico un omaggio danzato. La mostra è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, curata dall'Accademia Nazionale di Danza e organizzata dalla Fondazione Internazionale Accademia Arco in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Data inizio: 11 marzo 2009
Data fine: 30 aprile 2009
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: via Montanara (adiacente Piazza Campitelli)
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00
sab e dom chiusa
Prezzo: ingresso libero
Info 060608
Sito: www.salasantarita.culturaroma.it
Organizzazione: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Accademia Nazionale di Danza
Fondazione Internazionale Accademia Arco
in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Promotore: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Come diventerà Piazza Augusto Imperatore

Una piazza-giardino pedonale, sullo stesso livello di quella attuale, davanti al Mausoleo di Augusto, collegata al livello antico grazie a due scalinate che scenderanno dalle chiese rinascimentali di San Rocco e San Carlo. E' il futuro assetto di piazza Augusto Imperatore, così come lo disegna il progetto "Urbs et civitas" del gruppo coordinato dall'architetto Francesco Cellini. Il progetto, che ha vinto il concorso internazionale (alla cui preparazione partecipò Roma Sotterranea relativamente alla messa in sicurezza del monumento durante le operazioni di soprallugo) bandito dal Comune nel 2006 per la risistemazione della piazza, è stato presentato nell'auditorium dell'Ara Pacis. Tra i relatori, l'assessore capitolino all'urbanistica Corsini e il sovrintendente comunale Broccoli.Tra gli intenti dei progettisti, "ri-trovare" il luogo restituendolo appieno al centro storico ed evocare la scalinata del settecentesco porto di Ripetta, scomparso con la costruzione degli argini sul Tevere. Il piano del gruppo Cellini, fa sapere il Campidoglio, subirà modifiche per via delle scoperte archeologiche emerse sul posto a partire da settembre 2007: le strutture rinascimentali sull'area un tempo occupata dal Collegio dei Croati – che a loro volta restituiscono, dove lo scavo scende in profondità, reperti di epoca romana, tardo-antica e medievale –. E i basamenti dei due obelischi di epoca post-augustea, finiti nel '500 uno sulla piazza dietro l'abside di Santa Maria Maggiore, l'altro nella fontana dei Dioscuri sul Quirinale. Molte delle nuove scoperte saranno lasciate in vista o tutelate ed esposte, assieme al vasto patrimonio di marmi e materiale archeologico oggi conservato nel Mausoleo, in un nuovo Antiquarium, grande sala sotterranea intorno al monumento. Novità anche per alberi e siepi sul Mausoleo: i cipressi e l'alloro collocati in cima al monumento negli anni '30 saranno probabilmente rimossi, per più ragioni: perché le loro radici, espandendosi, continuano a danneggiare le murature antiche sottostanti; perché ostacolano gli scavi; perché i cipressi superstiti sono malati e non corrispondono neanche più al disegno originario. Al loro posto, una copertura vegetale che si ispirerà alla descrizione tramandata dallo storico Strabone: "una collina coperta di alberi sempreverdi" I lavori dovrebbero avere inizio nel 2010 e durare tre anni.
Fonte: sito Comune di Roma
Futuroma futurista, 100 anni del manifesto futurista di Marinetti
Per celebrare il Centenario della nascita del Futurismo si svolgerà a Roma dal 20 febbraio 2009 la manifestazione FUTUROMA, con un calendario ricco di iniziative di risonanza internazionale ed eventi cittadini, che coinvolgeranno l’intera capitale proiettandola nel dinamismo, nella velocità e nella fantasia creativa di uno dei più straordinari movimenti artistici del ventesimo secolo.FUTUROMA è un progetto realizzato dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il Ministero degli Affari Esteri, in base a quanto previsto dal memorandum del luglio 2007 che prevede la circuitazione degli eventi organizzati dal Comune di Roma all’interno degli Istituti Italiani di Cultura all’estero.Il 20 febbraio 1909 lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti pubblicava sul prestigioso quotidiano parigino “Le Figarò” il Manifesto del Futurismo, proclama fondante di un movimento rivoluzionario che avrebbe sovvertito i parametri di gran parte della poetica del primo Novecento ; un movimento destinato a permeare ogni forma artistica con teorie e suggestioni che percorreranno la vita intellettuale dell’intero secolo. Nasceva così la più fertile avanguardia italiana, caratterizzata da un radicale rifiuto del passato e della tradizione, ambiziosa di conferire alla propria azione di rinnovamento una dimensione totale, travalicando ogni confine tra i generi artistici (letteratura, teatro, pittura, scultura, musica, danza) per immergersi in ogni ambito moderno della vita sociale e del costume (cinema, design, pubblicità, arredamento, gastronomia, fotografia, architettura, moda).Nell’èra della rivoluzione tecnologica, del trionfo della macchina, del vapore e dell’elettricità, della grande industria e del progresso, il Futurismo coltiva il mito della velocità e del dinamismo, affermando la visione di un uomo nuovo fortemente proiettato nel futuro, in un futuro inteso come conquista, come traguardo di un agonismo esistenziale che si realizza nell’elaborazione di forme espressive radicali e non conformiste.Sarà, quella futurista, una rivoluzione culturale che interesserà l’intero spettro delle moderne forme espressive. Si può affermare che con il Futurismo nasca il concetto odierno di pubblicità e di comunicazione globali. Marinetti utilizzerà strumenti promozionali sino ad allora sconosciuti nonché le più rivoluzionarie tecniche della diffusione editoriale. Si pensi, in tal senso, alla stessa dirompenza dell’atto fondativo del movimento : un manifesto pubblicato su uno dei principali quotidiani della città più cosmopolita d’Europa ; e all’impiego che dei manifesti in generale - veri e propri strumenti di elaborazione pubblica delle molte "rivoluzioni" del gruppo - verrà fatto nel tempo. Lo stile innovativo – la nuovissima forma del "proclama" - che impiega un linguaggio e una sintassi spesso sovvertiti, la facile riproducibilità e la distribuzione capillare per la strada o addirittura porta a porta - secondo l’idea futurista di portare l’arte nella vita quotidiana – fanno del manifesto uno strumento unico, assolutamente innovativo e di forte impatto mediatico.Da quel lontano 20 febbraio 1909 sono passati cento anni e Roma, in concomitanza con altre capitali europee e altre città italiane, si prepara a celebrare il primo secolo di vita del movimento. La capitale sarà pervasa di Futurismo attraverso una serie di manifestazioni che prenderanno il via il 20 febbraio 2009 per proseguire nei mesi successivi, atte a far vivere e conoscere il movimento rilanciando gli elementi di attualità e modernità che lo caratterizzano e valorizzando il suo messaggio artistico.
Antonello Venditti compie 60 anni
E si regala il primo posto con il nuovo cd
Roma, 7 marzo 2009 - Doppi festeggiamenti per Antonello Venditti: in questi giorni il cantautore romano celebra sia il suo sessantesimo compleanno sia il quarantennale della sua carriera artistica. Il tutto nella settimana in cui il suo nuovo disco 'Le donne’ si piazza al primo posto della classifica di vendita dei dischi (Fimi/Nielsen).L’album, un doppio cd uscito lo scorso 13 febbraio, è già ‘disco di platino’ con oltre 100mila copie vendute in due settimane. ‘Le donne’ raccoglie le più famose canzoni che Venditti nella sua carriera artistica ha dedicato all’universo femminile.Inoltre è in programmazione in radio il singolo ‘Scatole vuote’, primo e unico brano estratto dal cd e di cui è stato realizzato un video girato da Gaetano Morbioli. Il brano era incluso nel precedente album 'Dalla pelle al Cuore’, ma non era mai stato pubblicato come singolo.
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