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Largo di Torre Argentina
Scritto da Graziana Morcaldi   
martedì 07 febbraio 2012
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Largo di Torre Argentina è una piazza di Roma. È situata nella zona di Campo Marzio.

Il nome Torre Argentina deriva dalla torre presso la casa del Burcardo, dignitario tedesco della corte papale originario di Strasburgo il cui nome latino è ‘Argentinorum’, e che dal 1483 fu maestro di cerimonie di 5 papi: Sisto IV; Innocenzo VIII; Alessandro VI Borgia; Pio III; Giulio II.

Il prelato aveva acquistato un terreno nella zona, sui resti del Teatro di Pompeo, e vi aveva costruito il proprio palazzo, detto ‘Casa del Burcardo’.

Nel 1909, partirono dei lavori nella zona, e vennero rinvenuti, nel tempo, quattro templi romani risalenti all’epoca repubblicana.

I templi rappresentano il complesso più importante di edifici sacri d’età repubblicana media e tarda.

Mussolini fece costruire il Foro Argentino all’interno dell’area, inaugurato da lui stesso nell’aprile del 1929.

Largo di Torre Argentina è conosciuto a Roma soprattutto per l'ampia colonia di gatti che ospita.

Secondo molti l’area non è valorizzata abbastanza e le polemiche sul degrado urbanistico nella zona sono molteplici.

L'archeologo Gabriele Rossoni, presidente dell'associazione culturale 'Flumen' ha dichiarato:  "Il fatto che la tomba di Giulio Cesare e il Tempio del Divo Giulio si trovino nel Foro Romano  porta la maggioranza delle persone a supporre che anche la sua uccisione sia avvenuta lì. Quasi nessuno sa che l'omicidio è avvenuto invece nella zona di largo di Torre Argentina, in una sede secondaria del Senato romano, presso la Curia del Teatro di Pompeo. Non è un'area sufficientemente valorizzata, chiusa com'è fra una stazione di taxi, un capolinea di tram e un passaggio pedonale".

 
Villa Borghese
Scritto da Graziana Morcaldi   
lunedì 06 febbraio 2012
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Villa Borghese è situata poco distante da Porta Pia, a Roma.

Nasce dalla volontà del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, nipote di Paolo V, nel XVII secolo, precisamente nel 1605.

Il cardinale infatti venne eletto dallo zio alla condizione che costruisse la più lussuosa e magnifica dimora aristocratica di Roma, al fine di ostentare il potere della famiglia Borghese.

Il progetto della villa comprendeva la costruzione di tre recinti indipendenti tra loro, a delimitare diversi giardini: il ‘Giardino boschereccio’, con riquadri alberati; il ‘Giardino delle prospettive’, disseminato di opere d’arte antiche; il parco, dalla vegetazione selvaggia e lussureggiante.

Vi sono inoltre: il ‘Giardino del Lago’; Giardino Piazzale Scipione Borghese o Giardino posteriore del Casino Nobile; Giardini Segreti; Giardini di Valle Giulia; Parco dei Daini.

Nel XVIII secolo la villa venne ristrutturata, e alcuni giardini risistemati.

La villa venne nuovamente abbellita nell’Ottocento, secolo in cui Villa Borghese ospitava feste popolari e manifestazioni pubbliche ricche di effetti speciali.

Inoltre, nei giorni festivi, la villa veniva aperta al passeggio, con svaghi a pagamento: gite in barca e trattorie.

Nel 1901 lo Stato Italiano acquistò Villa Borghese, cedendola poi al Comune di Roma.

Villa Borghese è uno degli spazi verdi più importanti di Roma, considerato il ‘Cuore Verde’ della città. È molto frequentato dai romani e dai turisti e non mancano luoghi di svago: cinema; ristoranti; teatro; manifestazioni estive.

È il terzo parco più grande di Roma con i suoi 80 ettari.

È raggiungibile dalla stazione metropolitana Flaminio-Piazza del Popolo e Spagna.

 
Stazione Termini
Scritto da Graziana Morcaldi   
domenica 05 febbraio 2012
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La Stazione Termini è situata sul colle Esquilino, a Roma.

La Stazione di Roma Termini è il più importante scalo ferroviario d’Italia, e il secondo in Europa, dopo Gare de Paris Nord, per traffico di passeggeri.

Il nome ‘Termini’ è dovuto alle antiche Terme di Diocleziano, quindi il nome non significa ‘meta finale’ o ‘fine del viaggio’, come è solito pensare.

Il progetto della Stazione Termini è stato presentato a papa Pio IX nel 1860 e fu inaugurata nel 1863, con il nome ‘Stazione Centrale delle Ferrovie Romane’.

Pochi anni dopo, nel 1867 la stazione venne ulteriormente ampliata.

Nel 1939 si decide di dare un ‘volto’ più moderno alla Stazione Termini e iniziarono i lavori di ristrutturazione, ad opera di Angiolo Mazzoni, che aveva studiato per l’opera un avancorpo monumentale con un porticato imponente e un atrio di 12mila mq, completamente vuoto, con l’unico scopo della suggestione.

Tuttavia, a causa della partenza dell’architetto Mazzoni per la Colombia, insieme con lo scoppio della guerra, i lavori dovettero essere interrotto.

Con il finire della Seconda Guerra Mondiale si decise di indire un concorso per il completamente della ristrutturazione della stazione. Il concorso venne vinto nel 1947 da Montuori e Vitellozzi che si misero subito all’opera.

La stazione così come la conosciamo oggi venne inaugurata il 20 dicembre 1950 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Il 23 dicembre 2006 con una cerimonia ufficiale, la Stazione Termini è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II.

La stazione ha una superficie di 225.000 mq ed è frequentata da circa 150 milioni di persone ogni anno, con 850 treni in arrivo e in partenza dalla stazione ogni giorno e 480.000 passeggeri al giorno. La stazione Termini è la più trafficata stazione d’Italia e tra le prime tre in Europa.

 
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