La Stazione Termini è situata sul colle
Esquilino, a Roma.
La Stazione di Roma Termini è il più
importante scalo ferroviario d’Italia, e il secondo in Europa, dopo Gare de
Paris Nord, per traffico di passeggeri.
Il nome ‘Termini’ è dovuto alle antiche
Terme di Diocleziano, quindi il nome non significa ‘meta finale’ o ‘fine del
viaggio’, come è solito pensare.
Il progetto della Stazione Termini è
stato presentato a papa Pio IX nel 1860 e fu inaugurata nel 1863, con il nome
‘Stazione Centrale delle Ferrovie Romane’.
Pochi anni dopo, nel 1867 la stazione
venne ulteriormente ampliata.
Nel 1939 si decide di dare un ‘volto’
più moderno alla Stazione Termini e iniziarono i lavori di ristrutturazione, ad
opera di Angiolo Mazzoni, che aveva studiato per l’opera un avancorpo
monumentale con un porticato imponente e un atrio di 12mila mq, completamente
vuoto, con l’unico scopo della suggestione.
Tuttavia, a causa della partenza
dell’architetto Mazzoni per la Colombia, insieme con lo scoppio della guerra, i
lavori dovettero essere interrotto.
Con il finire della Seconda Guerra
Mondiale si decise di indire un concorso per il completamente della
ristrutturazione della stazione. Il concorso venne vinto nel 1947 da Montuori e
Vitellozzi che si misero subito all’opera.
La stazione così come la conosciamo
oggi venne inaugurata il 20 dicembre 1950 dal Presidente della Repubblica Luigi
Einaudi.
Il 23 dicembre 2006 con una cerimonia
ufficiale, la Stazione Termini è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II.
La stazione ha una superficie di
225.000 mq ed è frequentata da circa 150 milioni di persone ogni anno, con 850
treni in arrivo e in partenza dalla stazione ogni giorno e 480.000 passeggeri
al giorno. La stazione Termini è la più trafficata stazione d’Italia e tra le
prime tre in Europa.
|