partecipiamo.it

Statistiche

Visitatori: 387305
Basiliche Patriarcali o Papali
Basiliche Patriarcali o Papali PDF Stampa E-mail
Scritto da Fiorella Cappelli   
sabato 04 febbraio 2012

A Roma ci sono quattro Basiliche Patriarcali o Papali e sono state nominate tali  poiché sono le uniche a possedere un Altare Papale ed una Porta Santa, e sono: Basilica di San Giovanni in Laterano, Basilica di San Pietro, Basilica di Santa Maria Maggiore e Basilica di San Paolo Fuori le Mura.

Dal 2006 per decisione del Papa si chiamano Basiliche Papali

Storicamente, insieme alla Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, simboleggiavano la Pentarchia, cioè l’unione dei cinque Patriarchi della Chiesa e questo fino al momento del Grande Scisma (1054), definito in Oriente come Scisma dei Latini ed in Occidente come Scisma d'Oriente. Il loro legame con i Patriarchi è questo: San Giovanni in Laterano corrisponde  al Patriarca di Roma, San Pietro al Patriarca di Costantinopoli, Santa Maria Maggiore al Patriarca di Antiochia, San Paolo Fuori le Mura al Patriarca di Alessandria d’Egitto e San Lorenzo al Patriarca di Gerusalemme.

La Basilica di San Giovanni in Laterano. Arcibasilica Lateranense, che ha anche il titolo di Madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo, è anche la Cattedrale di Roma.

Prima del 1954, nel Giubileo o Anno Santo (festività religiosa della Chiesa Cattolica, dedicata al pentimento ed alla riconciliazione, istituita nel 1300 da Papa Bonifacio VIII), per ottenere  l’indulgenza plenaria, occorreva recarsi in pellegrinaggio alle Quattro Basiliche Patriarcali o Papali. Oggi è sufficiente andare in pellegrinaggio in quella che viene indicata dalle autorità ecclesiastiche.

 

Fiorella Cappelli

Ultimo aggiornamento ( sabato 04 febbraio 2012 )
 
La Basilica di San Giovanni in Laterano - a cura di Graziana Morcaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Santino Gattuso   
venerdì 03 febbraio 2012
basilica_di_san_giovanni_in_laterano.jpg

La Basilica di San Giovanni in Laterano è la Cattedrale della diocesi di Roma.

Il nome completo è Sacrosanta Papale Arcibasilica Maggione del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista al Laterano, madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo.

La basilica sorse nel IV secolo ed era, all’epoca, nota con il nome di “Domus Faustea” e nel 312 l’imperatore Costantino ne disponeva come residenza privata.

La Basilica di San Giovanni in Laterano e il vasto complesso circostante godono dei privilegi di extraterritorialità riconosciuti alla Santa Sede.

L’accesso al museo, realizzato ed inaugurato da papa Giovanni Paolo II nel 1984 è accanto al monumento ad Innocenzo III.

Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, la festa della Dedizione della basilica è il 9 novembre.

La Basilica di San Giovanni in Laterano è situata sul colle de Celio ed è attualmente la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, contenendovi la Cattedra papale o Santa Sede.

La basilica è raggiungibile tramite la stazione San Giovanni della metropolitana.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 aprile 2012 )
 
La Basilica di San Pietro - a cura di Graziana Morcaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Santino Gattuso   
martedì 31 gennaio 2012
basilica_di_san_pietro.jpgLa Basilica di San Pietro è una basilica cattolica della Città del Vaticano, la più grande tra le basiliche papali.
Il nome completo della basilica è Papale Arcibasilica Patriarcale Maggione Arcipretale di San Pietro in Vaticano.
La Basilica di San Pietro è inoltre uno dei più grandi edifici del mondo.
In origine, Costantino nel 324 diede inizio ai lavori della Basilica che doveva inglobare il “Trofeo di Gaio” e fare della tomba di Pietro il fulcro della struttura stessa.
Fino agli inizi del 1300 nella Basilica di San Pietro affluivano pellegrini proveniente da tutta l’Europa per venerare la tomba di Pietro, “Principe degli Apostoli”.
Durante lo scisma avignonese avvenuto tra il 1309 e il 1377, la basilica cominciò ad avere sempre maggiori problemi statici e di conservazione.
La basilica, infatti, subì danneggiamenti dovuti a saccheggiamenti e incendi protratti nella capitale d’Italia dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. Nel ‘400, sotto papa Niccolò V iniziarono lavori di ricostruzione, affidati a Bernardo Rossellino.
I lavori vennero interrotti in seguito alla morte del papa e per molti anni la Basilica di San Pietro non subì nuovi rinnovamenti.
I lavori ripresero sotto papa Giulio II, che affidò l’incarico a Donato Bramante, uno dei maggiori architetti del tempo. Bramante venne soprannominato per questa impresa “Maestro Ruinante”.
La costruzione della Basilica di San Pietro iniziò nel 1506 e i lavori si conclusero solo nel 1626 sotto il pontificato di papa Urbano VIII, che ebbe l’onore di consacrarla. Già nel 1611, però, fu data per la prima volta la benedizione papale dalla nuova loggia.
Tra gli architetti che si occuparono di rendere la basilica l’imminente edificio ammirabile ancora ai giorni nostri degni di nota sono senz’altro Michelangelo e Raffaello.
La Basilica di San Pietro è in grado di accogliere 20.000 fedele, con i suoi 218 metri di lunghezza e i 136 metri di altezza. La superficie totale è di circa 23.000 metri quadrati.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 aprile 2012 )
 
La Basilica di Santa Maria Maggiore - a cura di Graziana Morcaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Santino Gattuso   
martedì 31 gennaio 2012
la_basilica_di_santa_maria_maggiore.jpg

La Basilica di Santa Maria Maggiore è, insieme a quella di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e San Lorenzo fuori le Mura, una delle quattro Basiliche papali di Roma.

Il nome completo della Basilica è Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale di S. Maria Maggiore.

E’ situata nel cuore della città, poco distante dalla Stazione Termini, collocata sulla sommità del colle Esquilino.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è conosciuta anche con altri nomi.                                                          ‘Santa Maria della neve’, in quanto secondo la tradizione la costruzione della basilica fu voluta da papa Liberio (352-366), in  seguito ad un sogno nel quale la Madonna gli avrebbe richiesto la costruzione di una chiesa, indicandogli il punto dove doveva essere edificata facendo nevicare in quel punto. Il 5 agosto 356, miracolosamente nevicò in quel punto e il papa ordinò la costruzione della chiesa.                                      Viene ricordata anche come Basilica Liberiana, in onore di chi la edificò, appunto papa Liberio, e infine come Basilica della Natività, infatti, è la basilica che celebra la nascita di Cristo per eccellenza, ospitando le reliquie della Santa Culla di Nazareth.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è stata completamente ricostruita nel V secolo da papa Sisto III. Nel corso dei secoli, ad opera di diversi pontificati, la Basilica di Santa Maria Maggiore venne ulteriormente modificata.

Per risolvere dei problemi di umidità, vennero fatti dei lavora tra il 1966 e il 1971, effettuando una serie di scavi al di sotto della basilica. In questo modo vennero alla luce numerosi ambienti che vanno dal I al IV secolo d. C., in epoca romana. Si tratta con molta probabilità di un’abitazione patrizia.

 Tale importante area archeologica è divenuta oggi un museo.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 aprile 2012 )
 
Basilica di San Paolo fuori le Mura - a cura di Graziana Morcaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Santino Gattuso   
martedì 31 gennaio 2012
basilica_di_san_paolo_fuori_le_mura.jpgLa Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma.
Il nome completo della basilica è Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale Abbaziale di San Paolo fuori le Mura.
È situata vicino la riva sinistra del Tevere e si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo.
La Basilica di San Paolo fuori le Mura è raggiungibile dalla stazione metropolitana Basilica San Paolo.
Fra le reliquie all’interno della basilica, senz’altro la più importante è la catena che secondo la tradizione che legò l’apostolo Paolo al soldato romano che lo aveva in custodia, mentre si trovava in domicilio coatto a Roma.
Inoltre, nella Pinacoteca situata all’interno della basilica stessa si possono ammirare una quarantina di dipinti dal XIII al XIX secolo, oltre che la copia di documenti rari come una Bibbia carolingia miniata dell’VIII secolo.
Nel chiostro si possono ammirare i sarcofagi e circa 2000 frammenti di pietre tombali, di cui alcune recanti incisioni di scritte in greco, in latino o in ebraico, provenienti dalla necropoli venuta alla luce nel corso dei vari cantieri presso la Basilica.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 aprile 2012 )