partecipiamo.it

Statistiche

Visitatori: 385767
Feste e ricorrenze tradizionali Romane
Basilica di Santa Francesca Romana PDF Stampa E-mail
Scritto da Fiorella Cappelli   
mercoledì 22 febbraio 2012

Basilica di Santa Francesca Romana nota anche con il nome di  “Santa Maria Nova al Foro Romano”

 

Ubicazione:         RIONE X Campitelli –

 santa_francesca_romana_roma.jpg

Situata tra il  Foro Romano ed il Tempio di Venere, circondata dal colle Oppio, dal colle Celio e dal colle Palatino.

 

La Chiesa, la Leggenda:

 

Le origini di questa chiesa risalgono ad un oratorio del VIII sec. Dedicato ai santi Pietro e Paolo, eretto a ricordo di un miracolo narrato negli apocrifi Atti di San Pietro.

Secondo la leggenda, Simon Mago si incontrò con san Pietro e san Paolo a Roma durante il regno di Nerone e li sfidò a competere con lui in una prova di levitazione nel Foro.

Con le sue arti magiche, Simon Mago riuscì, infatti, a volare in alto nel cielo, ma precipitò al suolo e morì in seguito alle invocazioni dei due apostoli che pregavano affinché fossero rivelati i suoi inganni. In questo oratorio erano conservate - e lo sono ancora – due pietre con le impronte delle ginocchia di san Pietro .Metà del X sec. L’oratorio venne incorporato nella chiesa nota come Santa Maria Nova, perché costruita in sostituzione di Santa Maria Antiqua, che a quel tempo era in pieno decadimento, tra le rovine del Colle Palatino, dall’altra parte del Foro. Fu proprio qui che nel 1433 santa Francesca Romana fondò la congregazione delle Oblate e qui ella stessa venne sepolta. La chiesa fu quasi completamente trasformata in stile tardo-rinascimentale e barocco tra il 600 ed il 1615, all’esterno, la traccia più visibile della chiesa medievale è il bel campanile romanico del XII sec. La facciata, in travertino bianco, in stile barocco, è ad opera di Carlo Lombardi detto “da Arezzo”. All’interno, il gruppo scultoreo  della “Confessione” (1644) è attribuito a Giovanni Lorenzo Bernini ;

La statua di S.Francesca Romana, posta sotto l’edicola, è ad opera di Giosuè Meli (Scultore).Sotto l’altare Maggiore sono conservati i resti della Santa. 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 22 febbraio 2012 )
 
Festa de la Candelora. PDF Stampa E-mail
Scritto da Fiorella Cappelli   
mercoledì 01 febbraio 2012
candelora_fiaccole.jpg

2 Febbraio, festa de la Candelora.

 

Proverbi dialettali:

 “Quando vien la candelora dall’inverno semo fora, ma se piove o tira vento, nell’inverno semo dentro”.

E…viste le condizioni climatiche attuali, possiamo dire che ci siamo dentro con tutte le scarpe, o meglio con gli…scarponi.

Ma vediamo le origini di questa festa: fu istituita tra il 492 ed il 496 da Papa Gelasio, dopo che ebbe ottenuto dal Senato l’abolizione dei lupercali.

Il rito era quello in cui i sacerdoti, detti luperci, (cioè allontanatori di lupi), sacrificavano una capra nella grotta del Lupercale, ai piedi del Colle Palatino, verso il Velabro, dove la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo. Con il sangue dell’animale ucciso essi toccavano la fronte di due ragazzi, che detergevano subito dopo con un panno di lana imbevuto di latte. Quindi tagliavano la pelle della capra per farne delle piccole strisce con le quali, correndo attorno al Palatino colpivano la gente che veniva così februata ossia purificata, e soprattutto le donne, che pensavano in questo modo di garantirsi la fertilità.

Quando la Chiesa intervenne, la festa dei lupercali era così radicata che piuttosto che sopprimerla il Papa preferì “cristianizzarla” tenendone vivo il significato e portandola alla purificazione della Vergine Maria.La festa cristiana, fissata per il giorno 2 febbraio, fu anche detta festa delle candele (a Roma Candelora) perché si benedivano i ceri che i fedeli portavano in processione come simbolo del battesimo purificatore della macchia del peccato originale. I ceri venivano poi conservati in casa ed accesi, per invocare la benedizione divina nei momenti difficili e specialmente nei temporali.

Fiorella Cappelli

Preso da: Tascabili economici Newton

“Feste e ricorrenze tradizionali Romane”

Comune di Roma – edizione Aprile 1998

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 01 febbraio 2012 )