| Festa de la Candelora. |
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| Scritto da Fiorella Cappelli | |
| mercoledì 01 febbraio 2012 | |
2 Febbraio, festa de la
Candelora.
Proverbi dialettali: “Quando vien la candelora dall’inverno semo fora, ma se piove o tira vento, nell’inverno semo dentro”.E…viste le condizioni climatiche attuali, possiamo
dire che ci siamo dentro con tutte le scarpe, o meglio con gli…scarponi.
Ma vediamo le origini di questa festa: fu istituita
tra il 492 ed il 496 da Papa Gelasio, dopo che ebbe ottenuto dal Senato
l’abolizione dei lupercali.
Il rito era quello in cui i sacerdoti, detti
luperci, (cioè allontanatori di lupi), sacrificavano una capra nella grotta del
Lupercale, ai piedi del Colle Palatino, verso il Velabro, dove la lupa avrebbe
allattato Romolo e Remo. Con il sangue dell’animale ucciso essi toccavano la
fronte di due ragazzi, che detergevano subito dopo con un panno di lana
imbevuto di latte. Quindi tagliavano la pelle della capra per farne delle
piccole strisce con le quali, correndo attorno al Palatino colpivano la gente
che veniva così februata ossia purificata,
e soprattutto le donne, che pensavano in questo modo di garantirsi la
fertilità.
Quando la Chiesa intervenne, la festa dei lupercali
era così radicata che piuttosto che sopprimerla il Papa preferì
“cristianizzarla” tenendone vivo il significato e portandola alla purificazione
della Vergine Maria.La festa cristiana, fissata per il giorno 2 febbraio, fu
anche detta festa delle candele (a Roma Candelora) perché si benedivano i ceri
che i fedeli portavano in processione come simbolo del battesimo purificatore
della macchia del peccato originale. I ceri venivano poi conservati in casa ed
accesi, per invocare la benedizione divina nei momenti difficili e specialmente
nei temporali.
Fiorella
Cappelli
Preso
da: Tascabili economici Newton
“Feste
e ricorrenze tradizionali Romane”
Comune
di Roma – edizione Aprile 1998
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 01 febbraio 2012 ) |
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