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Arte Medievale a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da smagat   
mercoledì 25 marzo 2009
Arte medievale a Roma

In periodo medievale Roma ebbe pochi abitanti ed i pontefici non sempre vi risiedevano molto volentieri ( l’assenza più lunga fu quella della c.d “cattività Avignonese” 1309-1377), tuttavia in diverse occasioni non mancarono slanci nel settore monumentale ed artistico.

Al tardo periodo romano ed al primissimo medioevo possono riferirsi diversi edifici religiosi: la chiesa di S.Agnese, il mausoleo di Santa Costanza,

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la chiesa di Santa Prassede con gli splendidi mosaici della Cappella di San Zenone, S.Pudenziana, S.Croce in Gerusalemme, S.Antiqua , San Saba e via discorrendo. Fra le curiosità vanno segnalate: la chiesa di S.Maria dei Goti, ora ampiamente rimaneggiata, che nel V secolo fu voluta dai Goti ariani che all’epoca occupavano parte di Roma, la basilica di Santo Stefano Rotondo che nell’impianto ricorda la struttura del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Fra le opere d’arte spesso un po’ dimenticate del primissimo periodo medievale non va comunque tralasciata la “porta lignea” della Basilica di Santa Sabina all’Aventino. E’ un pregevole manufatto del V secolo dove sono narrati con mano sapiente episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.

Altresì per quelli che si occupano della famosa ricorrenza medievale dell’anno “mille” (mille e non più mille) va ricordato che, a parte alcune attese, non avvenne niente di particolare. Proprio in quell’anno fatidico fu però costruita sull’isola Tiberina la chiesa di San Bartolomeo. Per quanto riguarda Roma tuttavia un momento molto brutto ci fu ottanta anni dopo con il “sacco dei Normanni” (la basilica di San Clemente ne fu gravemente danneggiata e quindi fu praticamente riedificata).

In molti dei luoghi già citati ma anche altrove operarono bravissimi mosaicisti e, dopo qualche tempo,  anche i famosi marmorari romani (Cosmati e Vassalletto). E va segnalato che artigiani ed artisti del medioevo riutilizzavano spesso i tanti materiali, in particolare marmi e colonne, che facilmente si reperivano fra gli edifici in abbandono dell’antica città degli imperatori. I mosaicisti hanno lasciato opere stupende in parecchie delle chiese romane mentre all’opera dei marmorari vanno riferite pregevoli opere in particolare nel chiostro di San Giovanni in Laterano ed in quello della basilica di San Paolo fuori le mura. Celeberrimi sono poi i c.d. “pavimenti cosmateschi” (da S.Crisogono e S.Maria in Cosmedin fino a S.Gregorio ).

Uno dei luoghi principali della Roma medievale fu per molto tempo il Patriarchio lateranense (edificato all’epoca di Costantino) . In questo palazzo risiedevano molti dei primi pontefici ma dello stesso, dopo la sistemazione della basilica di San Giovanni  e la costruzione del palazzo in Laterano, rimangono poche evidenze (e la più importante di queste è il Santa Sanctorum, attualmente magnifico gioiello interno della Scala Santa ma in antico cappella privata dei papi).

Gli affreschi e le altre opere d’arte spesso erano realizzati per dare concreti messaggi ai cristiani. In qualche caso non mancavano esternazioni di tipo “politico”. Ad esempio il ciclo di affreschi realizzato nell’Oratorio di San Silvestro nel convento dei Santi Quattro Coronati, fu realizzato per documentare la c.d. “donazione costantiniana” che per secoli giustificò il potere temporale dei papi  ma che poi finì per essere documentato come “falso storico”.

Poco più tardi a Roma, analogamente ad altre città dell’epoca, si affermarono costruzioni civili tipicamente medievali. E come in città dell’Umbria, della Toscana (celebre è il caso della cittadina di San Gimignano) anche nell’Urbe furono realizzate diverse torri sia per motivi di difesa sia per sottolineare l’importanza ed il prestigio di alcune famiglie. Fra le torri medievali ancora visibili a Roma vanno segnalate in particolare: la Torre dei Conti (largo Corrado Ricci, attiguo ai Fori Imperiali) , la Torre delle Milizie (largo Magnanapoli), la Torre dei Borgia (nei pressi di San Pietro in Vincoli) ecc. . Sempre nel settore dell’edilizia privata va segnalata anche la “la casa dei Crescenzi”.

Poco dopo il primo Giubileo del 1300 (indetto da Bonifacio VIII come ricorda un frammento di affresco giottesco in S.Giovanni in Laterano) a Roma ci fu comunque un ennesimo periodo di decadenza. Dopo la brevissima parentesi di Benedetto XI, il papato si trasferì per molto tempo ad Avignone e Roma rimase preda delle contese di nobili e popolo. A metà del XIV secolo ebbe il suo momento di gloria anche un personaggio singolare come Cola di Rienzo (ricordato con un monumento sulla scalinata del Campidoglio). Nell’ultimo scorcio del Medioevo non vanno tuttavia dimenticate le opere di alcuni grandi artisti: Jacopo Torriti , Pietro Cavallini e Filippo Rusuti che alla fine del XIII secolo lasciarono importantissime opere d’arte in Santa Maria Maggiore, nelle chiese di S. Cecilia e S.Maria in Trastevere ecc.. Si trattava comunque di artisti che si muovevano nel solco della scuola artistica romana. E spesso si esprimevano con splendidi mosaici.

Mentre anche in alcune località del Lazio (Fossanova, Ferentino ecc.) arrivano lo stile gotico e cistercense  a Roma molto poco si seguono le tendenze europee. Unica chiesa in stile gotico rimane praticamente S.Maria sopra Minerva.

Ma siamo già alla vigilia del rientro dei papi e del grande periodo del Rinascimento che a Roma raggiunse vette importantissime. Spesso si tratterà di artisti provenienti dalla Toscana, dall’Umbria ecc.. Agli artisti/artigiani romani saranno affidate solo poche cose spesso seriali. Nel “quattrocento” unico artista locale di spicco fu praticamente Antoniazzo Romano.

Il medioevo sia a Roma che altrove rimane comunque uno dei periodi più affascinanti della storia umana.

 

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 marzo 2009 )