Piazza Navona - a cura di Graziana Morcaldi
Scritto da Santino Gattuso   
venerdý 30 dicembre 2011
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Piazza Navona è la più bella piazza della città di Roma, oltre che una delle più antiche e ricche di storia.

Alle origini il nome della piazza era “in Agone” (dal greco “agones” che significa “giochi”), in quanto lo stadio era utilizzato esclusivamente per le gare atletiche.

La sua storia parte dall’86 d.C., quando l’imperatore Domiziano fece costruire in questo spazio uno stadio per gare atletiche, lo Stadio di Domiziano,  lungo 270 metri  e largo 55, capace di accogliere più di 30.000 persone. E’ proprio da questa costruzione che la piazza eredita la sua particolare forma allungata.

L’imperatore Costante II nel V secolo fece spogliare lo stadio dal suo rivestimento in marmo, e non ne rimase che un mucchio di rovine fino a quando, nel Rinascimento, si decise di recuperare la piazza, costruendo quella che è oggi la più bella piazza della capitale.

Intervenne in modo decisivo per la ricostruzione della piazza papa Innocenzo X, che cercò di riportare Piazza Navona all’antico perimetro del circo.

Piazza Navona è segnata dalla presenza di tre importanti fontane: Fontana del Nettuno o dei Calderoni; Fontana del Moro; Fontana dei Fiumi.

Piazza Navona è arricchita inoltre di numerose chiese, molto importanti: la Chiesa di Sant’Agnese in Agone; Sant’Andrea della Valle; Sant’Ivo alla Sapienza; San Luigi dei Francesi.

Nella piazza furono organizzati, fino al XIX secolo vari generi di spettacoli e celebrazioni.

Durante il mese di agosto, la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane per lenire il caldo, e da qui è nata la leggenda metropolitana che venivano organizzati, durante quel mese dell’anno,  spettacoli di naumachie, rappresentanti battaglie navali.

Tra il 1810 e il 1839 in Piazza Navona si tennero, anche, le “corse al fantino”.

Ad oggi Piazza Navona, soprattutto durante le feste natalizie, si popola di bancarelle di dolci e giocattoli, ed ospita, a partire dal secondo dopoguerra in poi, pittori e artisti che eseguono ritratti e caricature estemporanee, oltre che le caratteristiche performance degli artisti “di strada”.

Ultimo aggiornamento ( venerdý 06 aprile 2012 )